giovedì 9 maggio 2013

riassunti

Sbirri è la storia di Matteo Gatti (Raoul Bova), un impegnato giornalista televisivo che, dopo aver perso il figlio per l'improvvida assunzione di una pastiglia di ecstasi, vuole svolgere un'inchiesta e viene accolto nella Squadra Speciale della Polizia che combatte lo spaccio di droga a Milano.  Matteo, quindi, compie un viaggio reale (qui è docu-fiction) e disperato nel mondo in espansione della droga, alla ricerca del colpevole e dei motivi della morte di suo figlio.

note dal set

LA GENESI DI SBIRRI

L'idea di SBIRRI nasce dal 'sogno' di Chiara Giordano e Raoul Bova di cimentarsi in un progetto diverso dal solito, di fare cioè un film popolare sotto diversi punti di vista, ma con un linguaggio nuovo. "Dopo tanti film, dopo tante esperienze - dice Bova - avevo voglia forse di trovare un qualcosa in più, qualcosa che mi desse un'emozione a livello artistico e che mi desse la possibilità di poterla realizzare anche a livello produttivo; era la voglia di un film con un certo valore sociale, che  raccontasse storie vere raccontate in modo vero. In tanti film che ho fatto ho avuto sempre un po' la tendenza a descrivere degli eroi, eroi che poi molte volte non vengono mai portati alla luce o cui comunque non viene dato il giusto peso.. degli eroi nascosti che vivono sempre un po' nell'ombra, degli eroi normali. Così come sono eroi gli uomini della squadra U.O.C.D., perché in cambio del loro faticosissimo lavoro hanno la soddisfazione di fare un qualcosa per la gente." Chiara Giordano racconta: "Una sera ho visto un film sulla squadra mobile antidroga di Milano, ne sono rimasta molto colpita e ho deciso di trovare il regista per presentarlo a Raoul: dovevano fare qualcosa insieme. Gli ho fatto vedere il film ed ho detto: questo è il regista che cerchi!" Roberto Burchielli ha incontrato subito Raoul e Chiara a Roma e dal loro incontro è nato il progetto SBIRRI, continua Chiara: "Riflettevamo sul fatto che ci serviva un attore che s'integrasse nella realtà, che si mescolasse agli agenti di polizia in borghese, in macchina, per strada, nei locali, a cercare e ad arrestare gli spacciatori, di fatto una persona coraggiosa che fosse pronta a mettersi in gioco." "Quando Raoul ha detto 'Posso farlo io...' sicuro ed entusiasta, non me lo sono fatto ripetere due volte - dice Burchielli - e dopo neanche un mese eravamo a Milano pronti per le riprese."

cast tecnico

Mediaset presenta UNA PRODUZIONE RTI
Prodotta da RAOUL BOVA e CHIARA GIORDANO per SANMARCO
Un film di ROBERTO BURCHIELLI
Regia di ROBERTO BURCHIELLI

Sceneggiatura ROBERTO BURCHIELLI - DUCCIO CAMERINI
Story Editor CHIARA GIORDANO - MAURO PARISSONE - FEDERICO TADDIA
Scenografie STEFANO GIAMBANCO
Costumi STEFANO GIOVANI (A.S.C.)

Musiche FABRIZIO LAMBERTI
Montaggio ELVIS MILLESI - ALESSANDRO PASERI
Direttore della fotografia GIGI MARTINUCCI
Delegato di produzione RTI TINA PELLEGRINO

Realizzato in collaborazione con H24 film

Responsabile comunicazione fiction LAURA MARCHESE
Ufficio Stampa MEDIASET SERENA SCARFONE
Story Editor RTI ALLEGRA GROPPELLI

Ufficio Stampa Sanmarco VITTORIA DE IULIIS

Ufficio Stampa Raoul Bova MARCELLO RASCELLI
Produttore musicale RTI ANTONELLO NAVARRA

Delegato RTI alla produzione musicale PAOLA VANONI
Un ringraziamento speciale al MINISTERO DELL'INTERNO, alla SQUADRA MOBILE di MILANO
e alla sezione U.O.C.D. (Unità Operativa Criminalità Diffusa) della POLIZIA DI STATO

cast artistico

RAOUL BOVA è Matteo Gatti
LUCA ANGELETTI è Luca Martani
SIMONETTA SOLDER è Sveva Gatti
ALESSANDRO SPERDUTI è Marco Gatti

Fotogallery - Foto di Marina Alessi





sbirri la scheda



E' la storia di Matteo Gatti (Raoul Bova), un giornalista televisivo impegnato nel sociale che, dopo aver perso il figlio per l'improvvisa assunzione di una pastiglia di ecstasi, vuole svolgere un'inchiesta e viene accolto nella Squadra Speciale della Polizia che combatte lo spaccio di droga a Milano. Matteo, quindi, indaga sul mondo della droga alla disperata ricerca dei motivi della morte di suo figlio, del colpevole ma anche circa il suo essere un genitore inadeguato. Matteo conoscerà con disagio i tanti aspetti del fenomeno droga e la sua drammatica espansione, che travolge tutte le classi sociali e ragazzi sempre più giovani. Scoprirà anche, con crescente ammirazione, la vita dei poliziotti, eroi normali che quotidianamente mettono a repentaglio la loro vita per combattere il crimine e per salvare tanti giovani.  Tutte le operazioni della squadra inserite nel film sono vere e le riprese sono state fatte sotto copertura. Raoul Bova, per potervi partecipare, si è infatti camuffato ed ha vissuto per un intero mese con il nucleo speciale di polizia partecipando alle azioni dell'antidroga, agli arresti, agli interrogatori che dunque sono autentici e vissuti in presa diretta.  La forza di SBIRRI è nel suo linguaggio innovativo che inserisce nella realtà documentata l'improvvisazione degli interpreti che, senza copione, raccontano i sentimenti dei loro personaggi. Il pubblico diventa così partecipe di un viaggio informativo, educativo ed emozionante.

Regia: Roberto Burchielli

Prima Tv: Prime Time Canale 5, martedì 31 agosto 2010

Numero serate: 1

sbirri prefazione

Un viaggio reale e disperato nel mondo della droga...

SBIRRI è la storia di Matteo Gatti (Raoul Bova), un giornalista televisivo che, dopo aver perso il figlio per l'improvvisa assunzione di una pastiglia di ecstasi, vuole svolgere un'inchiesta...

sbirri la fiction

  • Sbirro, nella terminologia nautica, è un anello flessibile in canapa non ritorta, usato per imbragature o per legare il paranco a un albero
  • sbirro o birro è un termine con cui si indicano le guardie di polizia civica in epoca medievale e rinascimentale e, per estensione, con significato spregiativo o scherzoso, i moderni poliziotti. Deriva dal termine tardo latino birrus - rosso il colore del mantello con cappuccio che le guardie erano solite indossare.